Oltre il registro elettronico

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Esperienze verso il fascicolo digitale dello studente

Mercoledì, Giugno 25, 2014 - 10:00

Maria Grazia Maino, docente dal 1992 di materie letterarie e latino nei licei, ricopre ruoli organizzativi, amministrativi e di coordinamento nel Liceo G. B. Brocchi di Bassano del Grappa. Attualmente i suoi campi di ricerca sono la didattica con l’uso del digitale, i nuovi ambienti di apprendimento e la progettualità per l'ingresso del digitale in classe. Come referente del registro elettronico Didanet ci racconta la propria esperienza.

 

 

Può descriverci il Liceo Brocchi?

Il Liceo G. B. Brocchi nasce nel 1819 come scuola pubblica, col compito di offrire l′alta formazione ai giovani di allora. A partire dal Novecento, il Liceo risponde alla richiesta di farsi strumento di crescita umana e culturale di un paese moderno e democratico per tutti, non solo per i ceti più abbienti.

I sei percorsi liceali oggi attivati (liceo economico-sociale, liceo classico, liceo delle scienze applicate, liceo delle scienze umane, liceo scientifico, liceo linguistico) sono sentieri diversi, ma accomunati dalla comune preoccupazione di supportare le attitudini, le passioni, i desideri, aperti ad una formazione che dovrà continuamente confrontarsi con i nuovi stimoli culturali e sociali della nostra società globale.

 

Perché la ricerca di un Sistema Informativo per la gestione degli Studenti? Quali erano le necessità?

Il Liceo, grazie alla lunga esperienza di ricerca e di innovazione, ha risposto anche alla sfida del digitale, prima della normativa di legge, adottando il registro elettronico per soddisfare innanzitutto la domanda di trasparenza da parte delle famiglie, per rendere più semplici le funzionalità burocratiche, per permettere al Dirigente Scolastico di visionare in modo veloce i dati inseriti con la conseguente possibilità di individuare per tempo quelle situazioni “difficili” che richiedono un intervento mirato e tempestivo. Per questi motivi e con l’obiettivo di essere sempre più vicini alle famiglie e agli utenti della scuola, a partire dall’a.s. 2009/10 il Liceo ha scelto il registro elettronico Didanet.

Avete confrontato diverse soluzioni? Perchè avete scelto Didanet?

Verso la fine del primo anno di utilizzo del registro elettronico Didanet abbiamo iniziato un confronto con altre soluzioni analoghe per verificare le diverse proposte e funzionalità. Il risultato è stato confermare la nostra scelta iniziale perché il registro Didanet rispondeva maggiormente ai bisogni della nostra scuola, una scuola che proponeva e continua a offrire curricola di novità con proposte formative rispondenti ai diversi profili formativi degli indirizzi: dalle compresenze, alle ore di lettorato, all’arricchimento dell’offerta formativa.

Come viene utilizzato il registro elettronico?

Il liceo utilizza quasi tutte le funzionalità proposte dal registro Didanet: le interazioni tra docenti e genitori, le comunicazioni, la configurazione d’istituto, la documentazione scolastica, il monitoraggio di assenze e giustificazioni, la preparazione e la gestione dello scrutinio, la stampa e la distribuzione di pagelle e schede intraquadrimestrali, varie tipologie di statistiche  e report utili a migliorare la gestione dell'istituto, la prenotazione del colloquio con i docenti da parte delle famiglie, la gestione degli argomenti delle lezioni e delle comunicazioni del docente.

Come si è svolta l'introduzione del registro elettronico?

La scelta di un registro nel cloud ci ha costretto a risolvere alcuni punti di criticità del progetto: la cablatura internet in tutte le circa 80 aule, un netbook per aula, l’alfabetizzazione informatica dei docenti, una certa resistenza al cambiamento e diffidenza nei confronti dello strumento informatico da parte di alcuni. A queste questioni abbiamo risposto, a partire dall’a.s. 2009/10 con una sperimentazione pilota per 15 prime su un totale di 80 classi, con alcuni corsi di formazione sull’utilizzo del registro, con la realizzazione di un team di docenti-tutor di riferimento all’introduzione e all’utilizzo del registro per rispondere subitamente alle eventuali problematiche o dubbi sull’uso del registro.
Dopo il primo anno di utilizzo, con un feedback complessivamente positivo, dall’a.s. 2010/11 il registro è stato adottato in tutte le classi.

Quali sono stati i vantaggi e le opportunità offerte da Didanet?

La scuola aveva la necessità di uno strumento che permettesse, dal punto di vista della presidenza, la dematerializzazione degli archivi cartacei e la conseguente archiviazione sicura dei dati, quindi la tecnologia del Cloud computing per un’ottimizzazione dei costi, delle risorse e della sicurezza ci è sembra la soluzione ottimale. Inoltre, l’interfaccia semplice, intuitiva, molto vicina al registro cartaceo proposta da Didanet ci è parsa la scelta migliore: sia per i docenti, che possono accedervi da qualunque luogo e a qualunque ora per la consultazione del programma svolto, delle valutazioni, della scheda studente, del ricevimento genitori, che per le famiglie e gli studenti, che possono da qualunque luogo e a qualsiasi ora visionare la situazione scolastica del figlio (voti, programmi, assenze, annotazioni, …) in modo semplice e trasparente. Infine, per la segreteria il registro ha semplificato alcune incombenze burocratiche e ha velocizzato alcune procedure e i controlli che via via si rendono necessari (assenze, presenze, comunicazioni, …).

Nel corso di questi anni, l’uso quotidiano e su larga scala del registro ha messo in luce nuove opportunità rese possibili da diverse personalizzazioni: lo strumento è cresciuto insieme a noi ed è stato implementato nelle sue funzionalità attraverso un lavoro di stretta collaborazione tra i referenti del Liceo e i referenti Didanet che, da questo punto di vista, si sono sempre dimostrati attenti e disponibili ad implementare il sistema tenendo conto delle nostre sollecitazioni e dei nostri bisogni.

Quali prossime evoluzioni vede per l'informatizzazione delle scuole?

Ci piace considerare il registro elettronico come un punto di partenza, non un punto d’arrivo; ci piace pensarlo come strumento attraverso il quale le scuole, anche di ordine diverso, possono colloquiare nella e per la costruzione del fascicolo personale in formato digitale dello studente, per il passaggio dei dati INVALSI che potrebbero diventare, per esempio, un punto di partenza per la programmazione annuale del docente; insomma uno strumento per costruire il “sistema scuola”, un sistema che prende per mano lo studente e lo accompagna dalla scuola primaria all’Università.

Riferimenti