Oltre il registro elettronico

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Varchi elettronici per pre-compilare l'appello

Martedì, Maggio 13, 2014 - 17:15

Il dott. Stefano Rota, coordinatore didattico dell’Istituto Marco Polo di Brescia, racconta come Didanet ha risposto all’esigenza dell’Istituto di dotarsi del registro elettronico e di rilevare l’ingresso degli alunni in maniera automatizzata, accorciando significativamente il tempo impiegato ogni mattina dai docenti nell'appello.

Può descriverci la realtà dell’istituto Marco Polo e come siete arrivati a Didanet?

L'Istituto Marco Polo di BresciaL’Istituto Marco Polo, realtà paritaria presente da oltre 50 anni sul territorio di Brescia, propone all’utenza due indirizzi di studio, entrambi caratterizzati dal potenziamento sportivo e linguistico: il liceo scientifico e il liceo delle scienze umane con opzione economico sociale. La costante attenzione rivolta a tutto ciò che sia in grado di migliorare e semplificare la comunicazione tra tutti gli attori della scuola (studenti, docenti, famiglie) ci ha portato a ricercare un interlocutore in grado di proporre uno strumento di facile gestione e di raccogliere le istanze che la nostra scuola formulava; dall’incontro con Cedric Boniolo della Triskel è iniziato il nostro “viaggio” con Didanet .

Quali servizi, forniti da Didanet, hanno risposto ai bisogni dell’Istituto?

Inizialmente utilizzato come strumento per comunicare con le famiglie e per permettere loro un costante monitoraggio dell’andamento scolastico del proprio figlio ( voti, assenze, note e comunicazioni via sms e internet ecc…), Didanet si è poi trasformato in strumento in grado di gestire e controllare con precisione il flusso in entrata e uscita degli alunni

Su nostra richiesta è stata infatti predisposta una utility in grado di rilevare l’ingresso dei nostri alunni tramite parabole posizionate in ingresso ed un microchip applicato al libretto delle “giustifiche” dell’alunno, con un duplice vantaggio: statistica degli ingressi e uscite degli studenti con rilevazione dell’accesso a scuola tramite la presenza del libretto personale nello zainetto di ogni nostro studente.

Dallo scorso anno abbiamo iniziato ad affiancare il registro elettronico allo strumento cartaceo, ancora oggi utilizzato per alcuni limiti rappresentati dalla rete internet che non ci permettono di abbandonare il registro tradizionale;  a questo riguardo ci stiamo strutturando per disporre di una rete wireless più performante ed affidabile.

Quali nuove evoluzioni tecnologiche sarebbero utili per la sua scuola?

La prima proposta che farei è un sistema che permetta al docente di bypassare il problema della connessione internet, permettendogli di operare in “remoto”, con la possibilità di “scaricare” in internet in un secondo momento quanto prodotto.

Una seconda sfida potrebbe essere l’introduzione di una firma digitale grafometrica (non so se il termine è giusto) per permettere al docente di firmare sul tablet la sua ora, come avviene in alcune banche per autorizzare un’operazione.

Come vede l’introduzione del digitale nel mondo della scuola?

L’intero mondo scolastico e lo stesso Ministero si sta muovendo per affiancare lo strumento multimediale ed informatico al libro cartaceo e a tutto ciò che fa parte della storia della scuola, senza rinnegarla o eliminarla, ma cercando di cogliere le opportunità di strumenti che meglio dialogano con le nuove generazioni e che più sono in grado di motivare e coinvolgere lo studente.
Una sfida che necessita della collaborazione di tutti, partendo dalla scuola e dai suoi docenti per arrivare agli studenti e famiglie.